Giulio Carnevale e Mario Orfei
19 Giugno 2024

Peschiera Borromeo alla svolta, gli elettori chiamati ad una scelta, tra una visione utopica e idealizzata del centrosinistra, e una visione pragmatica e progettuale del centrodestra

La retorica di Coden, per quanto suggestiva, rischia di sembrare un volo pindarico in un mondo di fiabe e gessetti colorati, lontano dalla complessa realtà di Peschiera Borromeo, che Andrea Coden non conosce affatto. Orfei si distingue per la conoscenza accurata del territorio, per una solida esperienza gestionale progettuale e per l’approccio moderato e liberale che promette una politica inclusiva

Domenica 23 e lunedì 24 aprile 2024, i cittadini di Peschiera Borromeo saranno chiamati a fare una scelta cruciale per il futuro del loro comune. Il ballottaggio vede contrapporsi due visioni molto diverse di amministrazione, incarnate dai candidati Andrea Coden e Mario Orfei. Questo momento elettorale rappresenta non solo una decisione sul prossimo sindaco, ma una riflessione profonda su quale strada vogliamo intraprendere come comunità.

Da una parte, abbiamo Andrea Coden, rappresentante del centrosinistra e della lista “Peschiera Riparte”. Coden si presenta come il paladino della difesa dell’ambiente, ma è importante chiarire che il territorio di Peschiera Borromeo è già protetto da normative rigorose. Inserito nel Parco Agricolo Sud, il comune è soggetto a precise regole contro il consumo di suolo, stabilite dalla legge regionale lombarda. La retorica di Coden, per quanto suggestiva, rischia di sembrare un volo pindarico in un mondo di fiabe e gessetti colorati, lontano dalla complessa realtà di Peschiera Borromeo, che Andrea Coden non conosce affatto.

Il centrosinistra ha una storia amministrativa controversa. Durante il mandato Molinari (Maggioranza di Peschiera Riparte), la gestione è stata segnata da episodi che hanno destato scalpore, come l‘invio della Polizia Locale a casa di una cittadina critica verso l’amministrazione, un fatto che ha ridicolizzato la città a livello nazionale. Inoltre, la gestione delle risorse durante la pandemia ha lasciato a desiderare: nonostante i consistenti finanziamenti ricevuti, molti progetti non sono stati realizzati a causa di una incapacità gestionale evidente. La riqualificazione dell’illuminazione pubblica, oggi funzionante a intermittenza, è solo uno degli esempi di questa inefficienza. Senza contare che fu proprio il Partito Democratico peschierese ad essere protagonista della stagione dello sviluppo urbanistico  indiscriminato della città di Peschiera Borromeo.

Dall’altra parte, troviamo Mario Orfei, che a Peschiera Borromeo ci vive e lavora da più di 40 anni, leader del centrodestra e imprenditore di successo. Orfei, insignito del titolo di Cavaliere della Repubblica Italiana, nominato dal Presidente della Repubblica Sergio Matterella e dal Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, rappresenta una visione pragmatica e orientata al futuro. Abituato a gestire grandi organici e bilanci complessi, Orfei propone un programma che mira a preparare Peschiera Borromeo alle sfide dei prossimi anni, collegandola alle opportunità offerte da Milano e utilizzando le politiche green come volano per lo sviluppo del territorio.

Orfei si distingue per la sua capacità di dialogo e la sua visione a lungo termine. La sua esperienza nel mondo imprenditoriale gli conferisce una competenza gestionale che si tradurrebbe in una amministrazione comunale più efficiente e proattiva. In una riorganizzazione degli uffici comunali in un modello più efficiente e virtuoso. Il suo approccio moderato e liberale promette una politica inclusiva, capace di unire la comunità piuttosto che dividerla.

Questa elezione rappresenta una scelta tra una visione utopica e idealizzata del centrosinistra, che ha dimostrato limiti concreti nella gestione amministrativa, e una visione pragmatica e progettuale del centrodestra, incarnata da un leader con una solida esperienza gestionale. I cittadini di Peschiera Borromeo sono chiamati a decidere quale futuro vogliono per il loro comune: una continuazione di una politica che ha spesso disatteso le aspettative o una nuova direzione che promette sviluppo e integrazione con il tessuto economico e sociale di Milano.

In questo momento cruciale, ogni voto conta. È un bivio storico per Peschiera Borromeo, una scelta che definirà il volto del nostro comune per gli anni a venire. Facciamo la nostra scelta con consapevolezza, pensando non solo all’oggi ma anche al futuro che desideriamo costruire insieme. Al ballottaggio del 23 e 24 giugno, vota e fai votare Mario Orfei un sindaco di centrodestra alla guida di Peschiera Borromeo.

Giulio Carnevale

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